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Il tipo di apertura della porta è fondamentale per sfruttare al massimo gli spazi e valorizzare l’estetica della casa. Nella nostra gamma trovi infiniti modelli di porte a battente e tantissime versioni di porte scorrevoli, porte a libro, porte a bilico.
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Coordinare le porte agli altri elementi d’arredo può essere la mossa vincente. Ecco perché abbiamo creato anche le nostre collezioni di cucine, armadi e cabine armadio, pavimenti, rivestimenti in legno e complementi d’arredo.
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Soft brutalism: come può essere soft qualcosa di brutale? Il mistero di quello che suona come un ossimoro è il segreto del successo di una nuova tendenza di design che unisce la severità della materia grezza alla sensualità tattile. Il nuovo stile brutalista negli interni si fa morbido e piacevole alla vista e al tatto fino a diventare un richiamo irresistibile per architetti e proprietari di casa che vogliono abbracciare questa elegante contraddizione.
Vediamo come puoi portare anche tu lo stile brutalista caldo e accogliente nei tuoi interni.
Il nuovo linguaggio degli interni di lusso celebra la massa e la consistenza dei materiali, ma con una delicatezza che invita al tatto: materiali grezzi e texture morbide. Il “brutalismo morbido” supera l’apparente paradosso grazie al connubio tra la cruda espressività del Brutalismo, corrente nata a metà Novecento, e il calore del minimalismo moderno che ne addolcisce l’impatto.
Se in origine il brutalismo era caratterizzato dall’imponente presenza di cemento armato con volumi tendenti alla monumentalità scultorea, oggi l’architettura brutalista contemporanea riconsidera materiali e rapporto con l’ambiente, con un approccio ispirato a forme geometriche simili a monoliti, nella forma più organica possibile.
La combinazione di forme brutaliste grezze con elementi della natura è l’essenza del brutalismo organico, grazie a questa giustapposizione, le forme imponenti e pesanti acquistano calore e lo spazio diventa più accogliente. La parola “organico” non va associata all’idea di grezzo come privo di raffinatezza, ma va intesa come celebrazione elegante delle venature del legno o della porosità della pietra. L’impatto visivo è notevole e sta influenzando il design d’interni che con l’organic brutalism puntano sull’aggiunta di luci calde e palette naturali per rendere gli spazi più abitabili e sensoriali.
Ambienti belli da vedere, da instagrammare e al contempo vivibili e confortevoli: la tendenza Brutalist Softness reinterpreta il brutalismo classico in chiave moderna e accogliente, rispondendo al bisogno di benessere e connessione sensoriale, con materiali naturali, luce e arredi essenziali, trasformando la casa in un rifugio sicuro e silenzioso.
Secondo la logica del contrasto in interior design legno e cemento vengono abbinati per creare dinamismo, enfasi e un punto focale, aggiungendo profondità e interesse visivo. Il cemento porta massa, senso di permanenza e un’estetica monolitica, mentre il legno introduce calore visivo, irregolarità del disegno e un’idea di natura che bilancia la componente industriale.
Rispetto al brutalismo classico, accanto al cemento la Brutalist Softness dà spazio al legno e ai tessili naturali, indugia sulle curvature e abbraccia colori attenuati che smussano la percezione di freddo, la severità tipica del cemento grezzo e del grigiore dominante. Il risultato è un’estetica che resta scultorea e minimale, ma con una chiara attenzione al comfort abitativo.
Questo mix si traduce in:
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Le essenze chiare dal sottotono caldo, a cominciare dal rovere naturale, così come il rovere Seta, il Cipria o il rovere Ice, sono perfette per dialogare con il grigio freddo del cemento. Creano ambienti luminosi, senza appesantire e permettono di percepire la matericità del calcestruzzo. Le finiture opache o a poro aperto, leggermente spazzolate, mantengono la sensazione tattile del legno e scongiurano l’effetto finto che si potrebbe percepire con una porta anonima posta accanto a un materiale crudo come il cemento.
Il calore ligneo avvolge le linee essenziali e le geometrie monolitiche degli interni brutalisti. Compare nelle finiture per pavimenti e soffitti, negli arredi e nei piccoli dettagli per conferire morbidezza allo spazio.
Il legno di porte, arredi e armadiature a tutta altezza che si fondono nelle pareti può creare una palette materica che rafforza l’identità dello spazio brutalista soft, in un’atmosfera accogliente che fa dell’estetica minimal la sua cifra.
L’aspetto tattile del legno diventa l’antidoto alla durezza delle linee nette e della materia grezza. Nella combinazione di materiali si inserisce
Il Soft Brutalism non è solo cemento e non è solo grigio. Il colore prende la parola con palette neutre e calde per interni brutalisti soft. Le gradazioni tenui spaziano tra colori della terra, minerali e pigmenti naturali per costruire ambienti accoglienti che riequilibrano anima e psiche. Una selezione di toni e texture, che riprendono le gradazioni di legno, pietra e cemento, crea effetti tattili e visivi di profondità e realismo.
Invece di puntare su bianchi brillanti o grigi freddi, in contrapposizione allo sfondo cemento si sperimentano le transizioni morbide tra le tonalità, stratificandole su pavimenti, pareti e tessuti. La base cromatica coerente si compone di greige, tortora e sabbia caldo per costruire un fondo che accompagni sia il grigio del cemento sia il miele dei legni chiari, biondo dorato, cipria o sabbia.
Inseriti a piccole dosi, i colori terrosi creano un ponte materico e permettono di variare senza uscire dal registro soft brutalist: terracotta, ruggine e verde salvia riprendono la dimensione naturale del legno e al tempo stesso esaltano il lato minerale del cemento.
La chiave per applicare la Brutalist Softness in casa sta nel trattare il cemento come struttura e sfondo scultoreo, e il legno come interfaccia tattile, modulando da stanza a stanza il rapporto tra pieno e vuoto. Ogni ambiente può avere un gesto brutalista principale, ammorbidito da luce e texture. La cura dell’illuminazione negli spazi brutalisti è fondamentale: la luce serve, infatti, a contrastare l’austerità dei materiali a vista.
Ci sono diverse strade per portare lo spirito brutalista in un living contemporaneo. Si può puntare sul singolo blocco scenografico di cemento grezzo, come una parete, un camino monolitico o la nicchia per la tv. Oppure, si lascia che le materie prime e i particolari architettonici siano al centro dell’attenzione: il cemento armato non rasato e lasciato a vista nelle travi e nei pilastri può incorniciare la zona giorno e creare il fondale per arredare l’ambiente.
Per gli arredi puoi orientarti sullo stile industrial, privilegiando elementi che esaltano l’essenzialità di questo mood ruvido. Oppure puoi cercare pezzi di design, volumi geometrici e complementi d’arredo dalla presenza scultorea in cemento e legno.
Per rendere lo stile brutalista caldo e accogliente scommetti sul legno che rende la zona giorno un luogo confortevole dove rilassarsi e ricevere. Il pavimento di rovere spazzolato su cui stendere tappeti a pelo medio, pezzi scultorei in cemento e legno, porte in legno filomuro di dimensioni XXL e tende generose sono i dettagli che fanno la differenza.
Tutto, o quasi, deve essere funzionale, ma con la libertà di giocare con gli accessori nell’ottica di rendere l’ambiente intimo. Fondamentale, per dare vita allo spazio, è l’inserimento di piante verdi da appartamento.
L’isola in cemento o rivestita in microcemento può funzionare come scultura centrale di una cucina dove le basi e i pensili in legno chiaro alleggeriscono la massa e portano calore nella parte operativa. Top e schienali in pietra o ceramica neutra chiudono il triangolo materico.
Nella collezione No-Limits di Gidea trovi porte da interni con le nuove finiture Malta a effetto cemento declinabili anche in ante da abbinare a pavimento in rovere ed elementi di arredo coordinati.
Gole e maniglie minimali, illuminazione lineare sotto-pensile e sospensioni in metallo o in vetro opalino mantengono il registro brutalista soft, mentre sgabelli in legno e tessuto possono portare a una dimensione più domestica.
La scelta del rivestimento è fondamentale per definire l’effetto brutalista. Una finitura di microcemento su pavimenti e pareti crea un involucro continuo, perfettamente in linea con l’idea di spa brutalista. Lavabo di pietra, piatto doccia filo pavimento e nicchie incassate rafforzano la percezione monolitica. Inserti in legno, come mensole e sottolavabo, tessili morbidi e luce calda dimmerabile, con strip incassate e faretti orientabili, trasformano la severità del cemento in ritualità rilassante, degna di una luxury spa.
La testata del letto in cemento o le ante dell’armadio a tutta altezza con finitura Malta effetto cemento possono dare l’idea di blocco solido e crudo. Oppure, come in questo progetto, il comfort visivo e tattile è affidato al potere avvolgente della boiserie in legno rovere cipria, dalle ante della porta scorrevole NOI in vetro e legno e dall’angolo studio coordinato nella stessa finitura. Una palette di tinte neutre, anche per la biancherai, evita il rischio di camera fredda pur mantenendo il carattere brutalista.
Sì, a patto di prediligere tonalità chiare e di curare l’illuminazione artificiale per evitare zone d’ombra che potrebbero incupire lo spazio.
Per ricreare l’effetto brutalismo morbido nei tuoi interni, senza usare il cemento vero, puoi sfruttare il microcemento, resine e finiture effetto malta.
In tutti i casi ci si riferisce a un’evoluzione contemporanea del brutalismo.
Il Soft Brutalism e brutalist softness si concentrano sull’addolcire l’impatto con tessuti e colori neutri; l’Organic Brutalism enfatizza l’uso di forme curve, materiali naturali e l’integrazione di piante e valori green.
Per uno stile brutalista caldo e accogliente accanto a pareti e volumi in cemento si scelgono le tonalità calde del rovere naturale, frassino e altre essenze chiare perché aiutano a scaldare il grigio del cemento, fanno apparire gli ambienti più caldi, accoglienti oltre che ampi e luminosi.
Per pulire il cemento o il microcemento utilizza detergenti neutri e panni in microfibra. Invece, non usare mai prodotti aggressivi come candeggina o sostanze acide come aceto che possono macchiare.
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