Porte per disabili: cosa prevede la normativa

Stai progettando una casa o uno spazio pubblico che possa essere fruibile specialmente da persone con mobilità ridotta? In questo articolo puoi scoprire quali caratteristiche, dimensioni e peculiarità hanno e devono avere secondo la normativa le porte per disabili, affinché un luogo sia facilmente accessibile indipendentemente dalla loro condizione personale.

ACCESSIBILITÀ E PORTE PER DISABILI

Sia nei luoghi pubblici che in casa, è essenziale che le persone con mobilità ridotta abbiano la possibilità di vivere serenamente gli spazi, senza che la loro condizione fisica diventi un ostacolo alla vita quotidiana. Ci sono, infatti, molte situazioni, permanenti o temporanee, che rendono difficile o impossibile per le persone muoversi in libertà e in modo indipendente: come varie malattie, la terza età, un incidente dalle conseguenze più o meno gravi.

Abbattere le barriere architettoniche è quindi una scelta civile importantissima, da cui trae beneficio l’intera società, e gli interventi in questo senso possono coinvolgere sia gli edifici privati – come il proprio domicilio e il condominio – che gli edifici pubblici, come le scuole, gli ospedali, i luoghi di culto, le biblioteche e così via.

Gli ausili e i sistemi per eliminare gli ostacoli all’accesso e alla fruizione di uno spazio sono comuni a entrambi i casi. È possibile infatti installare rampe, fisse o mobili, montascale per persone disabili oppure miniascensori interni o esterni. L’accessibilità poi non deve essere limitata “all’ingresso”, ma estesa a tutti gli ambienti, partendo dai corridoi e dall’ampiezza delle porte per permettere a chi si sposta con la sedia a rotelle di muoversi agevolmente.

Anche per questo motivo, tra le porte speciali Garofoli, puoi trovare anche delle soluzioni specifiche, sviluppate per venire incontro proprio alle esigenze delle persone con mobilità ridotta, in linea con le specifiche caratteristiche che queste porte devono avere secondo la normativa. Approfondiamole insieme.

 

PORTE PER DISABILI: NORMATIVA E DIMENSIONI

In questo contesto, le porte per disabili rappresentano un fondamento essenziale per la suddivisione degli ambienti in maniera logica e funzionale: che si tratti di un luogo privato o pubblico, una porta per disabili, secondo la normativa, deve rispettare delle misure e caratteristiche precise, che tengano conto non solo del passaggio della sedia a rotelle, ma anche delle esigenze di chi la usa, come la tipologia di apertura più pratica e l’altezza ideale per collocare la maniglia.

Secondo il D.P.R. 384 del ’78, infatti, le porte per disabili devono avere le seguenti dimensioni:

  • la luce netta della porta di accesso di ogni edificio e di ogni unità immobiliare deve essere di almeno 80 cm, mentre la luce netta delle porte interne deve essere di almeno 75 cm;
  • in caso di strutture pubbliche ad uso collettivo la luce netta della porta di accesso di ogni edificio deve essere di almeno 85 cm;
  • l’altezza delle maniglie deve essere compresa tra 85 e 95 cm (consigliata 90);
  • devono essere preferite soluzioni per le quali le singole ante delle porte non abbiano larghezza superiore ai 120 cm.

Le porte di accesso di ogni unità ambientale devono essere, inoltre, facilmente manovrabili, di tipo e luce netta tali da consentire un agevole transito anche da parte di persona su sedia a ruote; il vano della porta e gli spazi antistanti e retrostanti devono essere complanari. Occorre quindi dimensionare adeguatamente gli spazi antistanti e retrostanti alla porta, con riferimento alle manovre da effettuare con la sedia a ruote, anche in rapporto al tipo di apertura.

La normativa segnala anche che gli spigoli vivi delle porte devono essere opportunamente sagomati o protetti per non causare infortuni. Infatti, gli eventuali vetri devono essere collocati ad una altezza di almeno 40 cm dal piano del pavimento e le ante dei mobili devono poter essere usate esercitando una pressione non superiore a 8 kg.

 

TIPOLOGIE DI APERTURA DELLE PORTE PER DISABILI

Per quanto riguarda l’apertura e la chiusura delle porte, dunque, bisogna assicurarsi che avvenga facilmente, con una leggera pressione, per questo le porte interne per disabili dovrebbero essere di tipo scorrevole o essere porte rototraslanti, sia per ridurre lo sforzo dell’utente, ma anche per occupare meno spazio, facilitando gli spostamenti con la sedia a rotelle all’interno delle varie stanze.

 

porta scorrevole esterno muro

 

Le porte scorrevoli, quindi, sono sicuramente una soluzione ideale se cerchi delle porte interne per disabili: se hai la possibilità di inserire il meccanismo di scorrimento nel muro, la scelta non può che essere una porta scorrevole a scomparsa che scorre in un binario collocato internamente alla parete, se invece non puoi intervenire con opere murarie puoi optare per una delle tante soluzioni scorrevoli esterno muro.

 

Porte-rototraslanti-salvaspazio-stilia-gidea

 

Se, oltre ad aver bisogno di guadagnare centimetri preziosi, necessiti di una porta per disabili che si apra in entrambi i versi, cioè sia tirando che spingendo, puoi optare per le nostre porte rototraslanti: una soluzione dotata di un meccanismo a perno che rende la porta apribile e girevole in entrambi i sensi, con un raggio di apertura ridotto del 50% e massima funzionalità per chi si muove su una sedia a rotelle.

Queste opzioni salvaspazio, sono ideali non solo nelle abitazioni private, ma anche negli spazi pubblici, in cui spesso si ha l’esigenza di prestare attenzione anche all’estetica di una porta. Infatti, sia le porte scorrevoli che le rototraslanti, possono essere perfettamente coordinate alle altre porte interne Garofoli.

 

MATERIALI PORTE INTERNE PER DISABILI: LEGNO E LAMINATO

Per ciò che concerne le porte scegliere per le porte per disabili è essenziale valutare materiali che abbiano una maggior resistenza all’urto, come legno e laminato, mentre sono assolutamente sconsigliate le porte tutte in vetro, poco adatte sia per chi ha problemi di vista che per chi ha difficoltà deambulatorie, poiché molto più pericolose qualora dovessero venir accidentalmente urtate.

Sicuramente le porte in legno sono resistenti, pregiate e sostenibili, oltre ad essere molto sono versatili: le essenze possono essere differenti, così come le finiture, e in base al taglio e alla struttura della porta stessa possono conferire uno stile più moderno oppure retrò.

Nello specifico, le porte in legno Garofoli sono realizzate in rovere di alta qualità, proveniente dalle foreste del Nord America. Questo materiale possiede delle grandi qualità, sia in termini di estetica che di prestazioni e sostenibilità ambientale e garantisce durezza e stabilità nel tempo. Questo tipo di legno è infatti anche molto resistente all’usura, agli urti e alle variazioni di temperatura.

Le porte in legno sono anche estremamente versatili dal punto di vista estetico: possono essere realizzate in tante diverse finiture e possono essere scelte in tantissimi modelli, con diverse tipologie di anta (liscia o pantografata, con rilievi 3D) e con differenti tipologie di apertura ideali per persone con ridotta mobilità: scorrevoli interno ed esterno muro e rototraslanti.

 

Porta rototraslante in laminato

 

Un’alternativa altrettanto funzionale ma più economica alle porte per disabili in legno, sono le porte in laminato, che sono più accessibili del legno a livello di prezzo e altrettanto resistenti.

Vi sono infatti diverse tipologie di laminato in base alla lavorazione e alla composizione del materiale. Proprio la qualità del materiale è infatti una differenza importante da non sottovalutare, poiché incide sull’estetica e sulla resistenza della porta in laminato. In particolare, le porte in laminato Gidea, hanno numerosi vantaggi, che le rendono perfette come porte per disabili:

  • alta resistenza agli urti e ai graffi;
  • resistenza alle macchie e all’umidità;
  • impermeabilità;
  • facilità di pulizia.

Le nostre porte in laminato rispondono non solo alle esigenze funzionali di chi cerca porte interne per disabili, ma anche estetiche: offrono numerose possibilità di personalizzazione poiché sono disponibili in diversi stili (classici o moderni), modelli (porte lisce oppure decorate) e varie finiture e texture, quali 3D, inserti in ceramica o vetro, effetto corten, effetto legno, laminam o con malta effetto cemento.

 

LE MANIGLIE PIÙ INDICATE PER LE PORTE PER DISABILI

Ti ricordiamo, che anche le maniglie delle porte interne per disabili devono essere consone alle specifiche esigenze di chi ne fa uso: devono essere quindi progettate con un sistema a leva e montate ad un’altezza tra 85 e 95 cm (consigliata 90). Per la chiusura delle porte scorrevoli è consigliato il montaggio del nottolino, ossia una manopola priva di chiave, capace di chiudere dall’interno la porta girando la manopola stessa. In caso di necessità, la porta potrà essere aperta dall’esterno tramite una semplice moneta.

Insieme al nottolino può essere installato anche un maniglione supplementare – interno ed esterno – che possa agevolare la manovra di entrata e di uscita dal locale.

 

Porta scorrevole esterno muro Garofoli

 

In conclusione, abbiamo visto come le porte siano elementi indispensabili e possano essere – se non rispettano la normativa delle porte per disabili – anche il primo ostacolo da affrontare per poter accedere serenamente ad un qualsiasi locale pubblico o privato. Proprio per questo motivo è essenziale osservare la normativa e valutare con attenzione il tipo di porta ed il suo sistema d’apertura, il posizionamento e il tipo di maniglia, la luce netta del passaggio, ma anche lo spazio di manovra antecedente e successivo alla soglia.

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